Dottoressa Francesca
Romana Rossetti

Protesi Femoro-Rotulea: un’innovativa soluzione per l’artrosi del ginocchio

La protesi femoro-rotulea è una delle soluzioni più innovative per trattare l’artrosi del ginocchio. Questa tecnica è particolarmente utile per chi soffre di gonartrosi limitata a una zona specifica del ginocchio. Grazie a nuove tecnologie, oggi è possibile risolvere un problema che in passato richiedeva operazioni più complesse e invasive, con un intervento meno aggressivo e tempi di recupero più brevi.

Cos’è la Protesi Femoro-Rotulea?

protesi femoro rotulea

La protesi femoro-rotulea è una tecnica chirurgica avanzata che consiste nel rivestire le superfici della troclea femorale e della rotula con materiali specifici, come il titanio e il polietilene, che offrono resistenza e durata nel tempo. Questo intervento è un impianto monocompartimentale, poiché si concentra esclusivamente sul compartimento femoro-rotuleo del ginocchio, senza interessare altre aree, come il compartimento femoro-tibiale.

Questa procedura è particolarmente indicata per i pazienti che soffrono di artrosi femoro-rotulea avanzata, una forma di gonartrosi che colpisce principalmente la zona della rotula e il femore.

Quando è indicato il trattamento con protesi femoro-rotulea?

Il trattamento con protesi femoro-rotulea è riservato a casi avanzati di artrosi che non rispondono ai trattamenti conservativi. Questo tipo di chirurgia è indicata principalmente quando il dolore al ginocchio diventa insopportabile e limitante, soprattutto durante attività quotidiane come la discesa delle scale, camminare o stare in piedi a lungo.

Le indicazioni per l’intervento sono particolarmente selettive: è fondamentale che il compartimento femoro-tibiale interno ed esterno non siano compromessi, poiché la protesi femoro-rotulea si applica esclusivamente alla zona femoro-rotulea. Se altri compartimenti sono danneggiati, si considereranno soluzioni più complesse, come la protesi bicompartimentale o totale del ginocchio.

Trattamenti conservativi per l’artrosi femoro-rotulea

Nei primi stadi dell’artrosi femoro-rotulea, è possibile ricorrere a trattamenti conservativi per alleviare i sintomi e migliorare la funzionalità del ginocchio. Tra questi, le infiltrazioni articolari con acido ialuronico o cortisone sono le più comuni. In alcuni casi, anche il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) viene utilizzato, ma solo in situazioni selezionate.

 

Un altro trattamento utile è la fisioterapia, che permette di rinforzare i muscoli del ginocchio e migliorare l’articolarità. Nei pazienti giovani e attivi, l’uso di cellule staminali prelevate dal tessuto adiposo può rappresentare una valida alternativa. Infatti, contribuisce alla rigenerazione dei tessuti danneggiati.

Chirurgia per le forme avanzate di artrosi

Quando l’artrosi femoro-rotulea giunge a uno stadio avanzato, che non risponde ai trattamenti conservativi, si rende necessario un intervento chirurgico. La protesi femoro-rotulea consiste nel rivestire la parte femorale con una superficie metallica e la rotula con un rivestimento in polietilene, che garantisce scivolamenti ottimali e riduce il rischio di usura. Il tutto viene fissato con un cemento per osso, che assicura una buona stabilità e resistenza dell’impianto.

Intervento simultaneo su entrambe le ginocchia

In alcuni casi, l’artrosi può colpire entrambe le ginocchia. In tali situazioni, l’intervento chirurgico può essere eseguito simultaneamente su entrambe le ginocchia, se le condizioni cliniche lo permettono. Inoltre, se l’artrosi colpisce non solo la femoro-rotulea ma anche altre aree del ginocchio (ad esempio, la zona femoro-tibiale mediale o laterale), si può optare per una protesi bicompartimentale. Questa soluzione consente di trattare due compartimenti contemporaneamente, senza compromettere l’integrità del legamento crociato.